Il nostro amore è iniziato nel 2003, quando eravamo ancora 2 adolescenti…un rapporto che viene messo a dura prova dalla distanza e da tanti ostacoli, che però lo fortificano..dopo 12 anni di fidanzamento finalmente il matrimonio, e con esso la ricerca di un figlio, che coronerebbe questo amore..

Passano i mesi, gli anni…entrambi facciamo dei controlli, analisi..in Italia una ginecologa mi tranquillizza dicendo semplicemente che sono stressata, che non devo pensarci..che la natura deve fare il suo corso..in parallelo mio marito viene operato di varicocele, e l’andrologo, molto realisticamente ci dice che le probabilità di avere un bambino sono quasi pari a zero…e che se fossimo figli suoi ci consiglierebbe di intraprendere un percorso di PMA, addirittura facendo ricorso alla Fivet, in quanto la semplice Fecondazione assistita non produrrebbe chissà quali risultati nel nostro caso specifico..

In Italia perderemmo solo tempo, troppi tabù ancora e soprattutto ci si gira molto intorno partendo dalle tecniche meno efficaci e mettendo a dura prova l’emotività delle persone coinvolte..ci consiglia direttamente la Sanatorium Helios e ci fornisce il contatto mail della referente..mando una mail cercando di capirci qualcosa e fissiamo un appuntamento telefonico..siamo in vivavoce così Antonio può ascoltare..Lei ci dice che prima o poi torneremo a casa con il nostro bambino..io non do peso a quelle parole nonostante non le dimenticherò mai..Antonio è un po’ scettico ma non dice nulla..cerca di non mettermi ansia..quella che piange e si dispera sono io..lui mi sta accanto e soffre in silenzio, ma mi da tanta forza, e mi sostiene appoggiandomi e soprattutto non tirandosi mai indietro nonostante il sacrificio immenso..

Io sono in crisi perché ho paura di fare una cosa non giusta..mia madre mi dice che devo provare perché la maternità è l’esperienza più totalizzante e importante in assoluto per una donna e che io merito di provarla..iniziano i contatti più ravvicinati e tecnici, dall’Italia mando una sfilza di analisi e finalmente concordiamo il piano di “azione”..facciamo i biglietti e a febbraio 2019 prima Fivet..

Decidiamo di fare tutto lì, arrivando una decina di giorni prima del pick up ovarico..anche le famose punture alla pancia, dolorose ma sopportabili..la pancia cresce e gonfia..stiamo facendo una stimolazione intensa, ma vissuta in toto insieme allo splendido staff..

Il primario, il dott Texl, le infermiere, le referenti Fivet che parlano italiano..non ci sono sabati, domeniche, se necessario le visite e i prelievi si fanno anche in quei giorni e nessuno perde di vista l’importanza che ha la paziente..si è sensibili, attenti e presenti..la Fivet non va come speravamo..anche io ho un problema..produco tanti ovuli, ma durante i giorni di coltivazione c’è qualche anomalia “genetica”..mi prelevano circa 20 ovociti ma si salva un solo embrione..non facciamo il transfer da fresco perché è troppo rischioso..ci rivediamo a maggio e purtroppo non rimango incinta..

Piango, soffro tantissimo, ma cerco di non darlo a vedere..mi butto sul lavoro..devo essere forte ma non voglio rinunciare e con Antonio rivalutiamo insieme allo staff sul da farsi..dobbiamo capire cosa è andato storto..dobbiamo riprovare..del resto a noi le cose facili non sono mai piaciute, ci siamo sempre sudati tutto..e va bene così..cerco di rasserenarmi e mi faccio forza..devo sottopormi di nuovo a dolore fisico e psicologico, ma per quel che è l’obiettivo ne vale la pena..ripartiamo lo stesso anno( fine novembre) per  la seconda Fivet, questa volta sono più preparata..più decisa e motivata..

18 ovociti prelevati e si salvano 3 embrioni..non sono tantissimi ma meglio di niente…anzi nonostante tutto siamo fiduciosi…facciamo passare le festività natalizie e ripartiamo per il transfer..ovviamente sempre dopo confronto tra Italia e Repubblica Ceca, da casa con il mio ginecologo monitoriamo spessore endometrio e iniziamo cure..affrontiamo un viaggio di ritorno per l’Italia da incubo per via di sciopero aereo..siamo sbattuti da un aeroporto all’altro 2/3 volte in meno di 24 h..ore e ore in piedi, senza un po’ di riposo, con le valigie e tante speranze..non mi sento benissimo e sono molto preoccupata..temo di aver fallito nuovamente..torno a casa e dopo circa una settimana dal rientro faccio un test di gravidanza..

Linea lieve ma presente..tremo e non ci credo..sono agitata..il giorno dopo ripeto il test..avviso subito i miei angeli della Sanatorium Helios e mi dicono che è positivo e che devo fare le Beta..sono così incredula che ho paura, ho paura di essere felice, ho paura di illudere mio marito..avviso il mio ginecologo e anche lui dalle beta mi da conferma..me le fa ripetere altre 2 volte in modo da verificare che siano raddoppiate, poi triplicate e così via..inequivocabile: sono incinta..il medico mi fissa controllo e mi vedo “costretta” a dirlo a mio marito..gli preparo un pacco con dentro un paio di scarpine..mi abbraccia e piange come un bambino…dopo 9 mesi è arrivata la nostra luce, la nostra principessa, la nostra Vittoria ❤️

La nostra principessa❤️